19
05
2017

CHE PESI DEVO USARE?

Questa è una domanda che mi sento rivolgere spesso sia in palestra che nel web: ma che peso devo usare?

La risposta semplice è: un peso che ti consenta di ESEGUIRE CORRETTAMENTE l’esercizio per tutte le ripetizioni indicate arrivando alle ultime 2-3 accusando una certa fatica ed arrivando realmente all’ultima con scarse possibilità di eseguire altre ripetizioni.

In realtà possono essere fatti dei calcoli precisi prendendo in esame il tuo massimale, ovvero il peso che sei in grado di sollevare per una singola ripetizione. Certo bisogna dedicare alcune sessioni specifiche per capire qual’è il tuo massimale e si può fare solo quando avrai maturato una certa esperienza.

Nessun tecnico fitness può, senza conoscerti, indicarti a priori un peso per l’esecuzione dei tuoi esercizi poiché questo dipende dalla tua forza, dalla tua capacità di esecuzione tecnica del movimento, dalla tua mobilità e dalla tua genetica.

In linea generale ti suggerisco almeno all’inizio di mantenerti su pesi medio bassi, ovvero pesi con i quali sei in grado di svolgere almeno 12-15 ripetizioni arrivando all’ultima con un certo sforzo ma senza arrivare al cedimento completo.

IL CEDIMENTO


Spesso nelle riviste specializzate avrai letto che il sistema migliore per aumentare i muscoli è portarli in ogni allenamento a cedimento. In realtà per un soggetto “natural” questo non è sempre vero, soprattutto se principiante.

Arrivare a cedimento è una condizione estrema, una condizione alla quale solo un atleta esperto può realmente permettersi di arrivare senza grossi rischi di infortunio.

Ma effettivamente hai assoluta necessità di arrivare al cedimento?

No! Puoi ottenere risultati eccellenti anche allenandoti a “buffer” ovvero ricercando uno sforzo misurato che però nell’arco della settimana vada a cumulare un buon carico di lavoro: un carico di lavoro che sia ovviamente performante

QUELLO CHE SERVE


Quello che in realtà ti serve è un allenamento che sia performante: ovvero un allenamento che affatichi il tuo corpo abbastanza da costringerlo ad aumentare i tuoi muscoli, ma che non lo porti ad essere talmente esaurito da non aver più la capacità di allenarsi nel breve periodo ed anche che non arrivi al punto di infortunarsi.

Concretamente quello che puoi fare in una settimana conta molto di più di quello che puoi fare in un giorno: in poche parole se ti ammazzi di allenamento oggi e poi per tutta la settimana non riesci più a camminare il tuo allenamento non è molto “performante”.

Il lavoro “cumulativo” suoi muscoli può essere molto più efficace in termini di muscolatura e dimagrimento nel lungo periodo.

ALLENAMENTO PERFORMANTE


Invece se riesci a calibrare il tuo allenamento in modo da fare la giusta fatica oggi ma da poterti allenare proficuamente anche nei giorni successivi, quindi 3-4 volte a settimana per intenderci, questo allenamento è molto più performante.

In sostanza il tuo corpo reagisce al “lavoro” totale che gli fai svolgere in un arco di tempo medio-lungo, per questo chi si iscrive in palestra per qualche mese prima di andare in spiaggia sbaglia fondamentalmente approccio.

Potrà sicuramente migliorare qualcosa ma non riuscirà mai ad ottenere un corpo tonico e snello in poche settimane, fatta eccezione per atleti professionisti che hanno già abituato il proprio corpo alla trasformazione ed hanno una memoria muscolare tale da recuperare in fretta la forma perduta.

Per questo nel fitness spesso ti vendono delle trasformazioni incredibili in poco tempo: tutti vorremmo fare gli orsi per la maggior parte dell’anno, mangiando di tutto e di più e poi in 2 massimo 3 mesi essere squartati con un corpo pazzesco..

Allora se sei un ex-atleta professionista immagino sai già cosa devi fare, se invece non lo sei devi lavorare sulle tue capacità mese dopo mese, anno dopo anno.. il fitness è uno stile di vita non l’ancora di salvezza per chi si strafoga tutto l’anno!

Concludendo: non hai bisogno di sollevare grossi pesi affinché il tuo allenamento risulti performante, ma avrai bisogno di creare delle condizioni di “progressione” ovvero incrementare la difficoltà dell’allenamento nel tempo, in modo da non dare al tuo corpo la possibilità di rilassarsi troppo.

Autore: Tiziano Lelio

Sportivo per natura, ho sempre praticato e studiato.. è la mia vita, la mia passione!
Personal Trainer Certificato, amo l’attività fisica e desidero creare un mondo di persone attive e soddisfatte in piena salute psico-fisica.
Appassionato di nutrizione ed integrazione da sempre per necessità e amore per la conoscenza.. il mio motto è “allenati ovunque in libertà”!