24
03
2017

BICIPITI ALLENAMENTO SPECIFICO

Anche i bicipiti fanno parte della schiera dei muscoli più desiderati del pianeta! Anche se in genere addominali e glutei in quanto a richiesta la fanno da padroni al terzo posto troviamo loro: i bicipiti!

In breve: in un curioso test visivo fatto da una qualche università probabilmente in California nel quale erano state installate delle microtelecamere sulle maggiori aree muscolari del corpo di un giovane atleta che girava per una città si è notato quanto dei bicipiti ben torniti attirassero l’attenzione sia delle ragazze che di altri ragazzi. 

Ovviamente l’atleta girava con una t-shirt piuttosto attillata a manica corta, ma non faceva pose o altro per evidenziare i bicipiti. Semplicemente questi venivano notati più di altri muscoli, forse perché più visibili essendo comunque una delle aree del corpo più facilmente scoperte o forse proprio perché simbolo di una atleticità forte e mascolina.

Morale della favola se desideri un corpo atletico e visibilmente in forma devi per forza migliorare i tuoi bicipiti in modo decisivo (e te lo dice uno che ha sempre avuto difficoltà a far crescere questi muscoli!)

ATTIVAZIONE


Anche nell’allenamento dei bicipiti spesso per chi non vede grossi miglioramenti il problema risiede nell’attivazione muscolare. Spesso si eseguono gli esercizi corretti ma in modo sbagliato, oppure manca proprio una connessione neurale precisa che permetta una contrazione ottimale di questi muscoli (l’ho notato in molti clienti che si sono affidati a me)

Insomma per spiegartelo meglio molte persone, come magari anche tu, quando eseguono certi esercizi non “usano” i bicipiti.. o meglio li usano poco andando a sovraccaricare principalmente gli altri muscoli coinvolti nel movimento specifico (trapezi, deltoidi, dorsali)

Scusa se mi sono leggermente ripetuto ma l’ho fatto per essere sicuro che avresti capito di cosa parliamo con il termine attivazione.

Un’altra cosa fondamentale da capire è che il nostro corpo agisce o meglio reagisce secondo dei “pattern” o schemi preconfigurati sulle nostre abitudini: ovvero se per abitudine hai sempre eseguito un movimento attivando determinati muscoli sarà molto difficile modificare questo “pattern” motorio.

Per questa ragione dopo anni di esperienza in palestra, corsi di aggiornamento e studi allenando persone con questo tipo di problemi e analizzando le loro difficoltà ho strutturato una mia personale sequenza per ogni difficoltà motoria di base.

LA SEQUENZA GIUSTA


Non so se hai notato che le schede di allenamento hanno in genere un ordine preciso nelle sequenze degli esercizi, questo ordine non è casuale e rispetta delle regole specifiche: così capita anche nelle mie sequenze personali!

Quando c’è una difficoltà motoria dovuta ad abitudini sbagliate o comunque non funzionali al risultato che desideri ottenere (non è detto siano sbagliate in assoluto) dobbiamo ri-educare anzitutto il tuo corpo allo schema più utile a raggiungere il nostro scopo: in questo caso attivare i bicipiti maggiormente in tutti gli esercizi di base!

Un metodo molto frequente e piuttosto efficace è quello di eseguire degli esercizi di isolamento sul muscolo che ci interessa prima di eseguire gli esercizi di base multiarticolari come il rematore o le trazioni alla sbarra (ecc..)

Quindi prima di andare ad eseguire decine di serie di squat e affini può essere opportuno attivare i bicipiti con degli esercizi specifici di isolamento e per fare un lavoro completo bisogna attivare ogni capo del bicipite.

In realtà sopra ti ho dato la soluzione più semplice ed immediata che puoi iniziare ad applicare già domani, ma nella realtà la cosa migliore, la cosa che preferisco è iniziare con degli esercizi che riproducono i migliori “pattern” naturali e quindi non vanno ad isolare il muscolo ma sviluppano il movimento dell’intera catena motoria focalizzando però il lavoro sui glutei.

PATTERN NATURALI


Allora come vedi in genere cerco di usare un linguaggio piuttosto semplice e comune.. questa volta però avevo voglia di fare il fico è ho usato la parola “pattern” perché voglio uscire un po dai soliti schemi.

Pattern significa “schema” o “modello” e nel nostro caso sta ad indicare proprio il tuo schema o modello di movimento e di contro lo schema o modello che invece devi imparare per ottenere il risultato che desideri.

Infatti per ottenere bicipiti grossi e ben delineati non è sufficiente come abbiamo visto sbattersi con centinaia di ripetizioni degli esercizi più comuni e non è nemmeno ideale semplicemente allenarli alla morte ogni giorno!

Bisogna rieducare la connessione mente-muscolo in modo da modificare alla radice il tuo “pattern” motorio e questo si fa eseguendo migliaia di ripetizioni di esercizi specifici di attivazione in modo da memorizzare un nuovo schema motorio che enfatizzi il lavoro del bicipite poi in tutti i movimenti classici.

Ci sono in questi esercizi tutta una serie di piccoli accorgimenti, dettagli che fanno la differenza! Certo all’inizio sarà difficile concentrarti sul movimento perfetto, ma il sudore paga con risultati concreti e con una rieducazione che ti consentirà poi di passare al livello successivo e definitivo: il carico!

Autore: Tiziano Lelio

Sportivo per natura, ho sempre praticato e studiato.. è la mia vita, la mia passione!
Personal Trainer Certificato, amo l’attività fisica e desidero creare un mondo di persone attive e soddisfatte in piena salute psico-fisica.
Appassionato di nutrizione ed integrazione da sempre per necessità e amore per la conoscenza.. il mio motto è “allenati ovunque in libertà”!